La cittadella di Como nel 1400: sabato un convegno all’Insubria

25 gennaio 2017 | 11:19
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La cittadella di Como nel 1400: sabato un convegno all’Insubria

Il Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria organizza a Como il convegno In tempore floride pacis… Politiche del costruire a Como nei secoli XV-XVI.

L’appuntamento – aperto a tutta la cittadinanza – è in programma, nella sede del Chiostro di Sant’Abbondiosabato 28 gennaio  dalle ore 9.15 alle 17. L’ingresso è libero; è previsto un buffet per i partecipanti.

L’idea dell’incontro di studi nasce dal desiderio di mettere a frutto le suggestoni nate dalla pubblicazione del Liber incantuum laboreriorum et reparationum civitatis Cumarum (1426-1436) conservato presso l’Archivio di Stato di Como. Il manoscritto, che registra l’appalto di ben 49 opere pubbliche messe all’incanto dal comune di Como nel corso del Quattrocento, è stato ora pubblicato per la prima volta a cura di Marta L. Mangini, nell’ambito di una ricerca supportata dal Centro.

“I lavori pubblici registrati nel Liber incantuum sono stati assegnati al miglior offerente per la riparazione o la costruzione ex novo delle strutture difensive della città e dell’episcopato lariano, andate poi distrutte nel corso del conflitto che provocò ingenti danni materiali all’assetto urbanistico-difensivo della città e ne sconvolse l’ordine politico-amministrativo. Ristabilita la pace, Filippo Maria Visconti provò a gettare le basi del faticoso ritorno all’ordine ripensando anche alle strutture fortificate distrutte negli scontri di inizio secolo” spiega la dottoressa Mangini.

“Come spesso accade – continua Marta Mangini –  la cittadella di Como e il suo sistema difensivo risultano oggi solo parzialmente osservabili. Ma appunto attraverso una lettura quanto più possibile interdisciplinare di fonti documentarie come il Liber incantuum, è ancora oggi possibile immaginare quale fosse agli inizi del Quattrocento la forma urbis di Como e, più in generale, quali importanti significati politici e simbolici dovesse veicolare”.

A confrontarsi con tali tematiche saranno studiosi di discipline diverse provenienti da numerosi Atenei e Archivi lombardi: storici dell’architettura, delle istituzioni e dei sistemi difensivi, ma anche storici della lingua, dell’arte, dell’economia e del diritto amministrativo, con prospettive di ricerca che si intrecciano alle indagini archivistiche e documentarie «nell’intento di valorizzare la documentazione, illuminando così la storia entro cui si sono definite e sono state poi fruite nel tempo la cittadella di Como e il sistema difensivo lariano», commenta il professor Gianmarco Gaspari, Direttore del Centro.

Per informazioni:  e-mail: CentroStorieLocali@uninsubria.it; Telefono: 0332219801.