“Frontaliers Disaster” il cinepanettone alla ticinese è servito

19 dicembre 2017 | 22:44
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“Frontaliers Disaster” il cinepanettone alla ticinese è servito
“Frontaliers Disaster” il cinepanettone alla ticinese è servito
“Frontaliers Disaster” il cinepanettone alla ticinese è servito
“Frontaliers Disaster” il cinepanettone alla ticinese è servito

Si intitola “Frontalier Disaster” ed il cinepanettone più atteso della Svizzera italiana. Boldi, De Sica, le “vacanze di Natale di qualunque luogo” niente possono contro il doganiere Loris J. Bernasconi e l’operario frontaliere Roberto Bussenghi, i celebri protagonisti di “Frontaliers” che dagli sketch seriali girati con pochi mezzi alla dogana di Bizzarrone sono passati ad un flm vero con tanto di effetti speciali.

frontaliers disaster

Presentato in anteprima domenica scorsa in una serata , “Frontalier Disaster” uscirà nelle sale giovedì 21 dicembre. Dopo tre anni di siòenzio Roberto Bussenghi e Loris Bernasconi,  interpretati da Flavio Sala e Paolo Guglielmoni, stanno per tornare e, con la regia di Alberto Meroni, per cento minuti, porteranno gli spettatori dentro una vera e propria avventura… tutta da ridere. Nel cast, tra gli altri, anche Enrico Bertolino, Teco Celio, Leonia Rezzonico e Rosy Nervi. Da non dimenticare, inoltre, che la colonna sonora della pellicola è stata curata dalla band di casa dei Vad Vuc, “Frontaliers Disaster” è un appuntamento imperdibile per chi vuol ridere di qualche tic tutto ticinese e della malizia italica.

Scriverva Flavio “Bussenghi” Sala sul suo profilo facebook qualche giorno fa: “Due anni di preparazione e quasi un anno di lavoro attivo tra tournage, montaggio, sonorizzazione, eccetera. Per la maggior parte del pubblico questo è solo uno svago, un divertimento, niente di più, alcuni faranno commenti, positivi spero, critici altri, negativi altri ancora. Ma per noi e in questo caso perdonatemi soprattutto per me, questo è stato un periodo della mia vita dedicato al 100% a questo lavoro. Un lavoro che ci ha divertito e ci ha fatto ridere, entusiasmare, ma che ci ha fatto anche arrabbiare e ci ha fatto addirittura piangere in alcuni casi.
Senza contare le notti insonni, perché i tempi sono sempre parecchio ristretti e quelle passate senza dormire con mille pensieri per la testa, come andrà il film? Piaceremo ancora alla gente? Siamo troppo in ritardo? La gente è ancora disposta a ridere su questo argomento?”

A giudicare dal clima d’attesa che si respira in tutto il Canton TIcino si direbbe di si

frontaliers disaster

La produzione di Frontaliers Disaster ha richiesto circa 2 anni e mezzo di lavoro, dall’idea alla scrittura, dal casting al tournage: 5 settimane di riprese che hanno coinvolto località dell’intera Svizzera italiana con qualche puntata in Italia, ma soprattutto che hanno dato a una trentina di giovani talentuosi professionisti svizzero italiani, usciti dalle scuole di cinema del territorio, la possibilità concreta di misurarsi su un set. “Si è trattato di una collaborazione e di un coinvolgimento aperto, virtuoso ed arricchente, a vantaggio dell’intero settore della produzione audiovisiva e cinematografica indipendente della nostra regione” ha osservato il direttore RSI Maurizio Canetta durante la conferenza stampa di presentazione.