La Lario in festa: Sara Bertolasi vola alle Olimpiadi di Rio nel “due senza”
Festa grande alla Canottieri Lario questo pomeriggio: da Lucerna, dove era impegnata nelle regate di qualificazione sul bacino del Rootsee, Sara Bertolasi, atleta di punta del club comasco, ha strappato la qualificazione alle olimpiadi di Rio per il “due senza” di canottaggio. In coppia con la padovana Alessandra Patelli, sono giunte terze nella regata di qualificazione, precedute da Spagna e Cina. Pass raggiunto. Traguardo storico per la brava Sara: mai nessuna atleta in Italia ha ottenuto la qualificazione alla gara olimpica per due edizioni di fila. Bertolasi era già stata protagonista a Londra 2012, ora il bis per il Brasile.
A Lucerna, a seguire il suo gioiello che non ha tradito le attese, presente uno scatenato presidente della Lario – la società dove Sara gareggia da anni – Enzo Molteni. Felicissimo, ha subito comunicato la notizia ad amici e simpatizzanti di Sara e della sua gloriosa società: giovedì sera festa per Sara al suo ritorno nella “casa” della Lario. (sopra il video con Molteni e Sara negli studi di CiaoComo tre mesi fa: mancava ancora la certezza della presenza a Rio)
LE DICHIARAZIONI A CALDO
Sara Bertolasi (Capovoga, SC Lario): “Sono felicissima del risultato che abbiamo voluto, ricercato e agguantato con tanta fatica. Prima della gara qualche timore ce l’avevamo, ma siamo riuscite a rimanere sempre concentrate sul nostro obbiettivo, che era arrivare tra le prime quattro e ce l’abbiamo fatta”.
Alessandra Patelli (numero due, SC Padova): “Sono contenta, felice e soddisfatta di questa gara che è andata come volevamo. La barca ha reagito ogni volta alle nostre sollecitazioni. Andiamo alle Olimpiadi e questo è il dato importante. Non ci interessava la posizione all’arrivo ma centrare l’obbiettivo e lo abbiamo raggiunto”.
Nelle regate di oggi anche il quarto posto nel doppio femminile senior per Giada Colombo (Sc Cernobbio) in coppia con Laura Schiavone e terzo per Elisabetta Sancassani, bellagina, nel doppio pesi leggeri femminile (entrambe Fiamme Gialle). Ma sia per Giada che per Elisabetta niente Rio: il loro sogno finisce qui.