Appropriazione indebita di 65 milioni: Gerasimenko condannato a Mosca
Forte apprensione per il futuro del club brianzolo dopo la notizia anticipata da un quotidiano russo. I legali del patron già al lavoro per evitare ogni guaio.
Una grossa tegola sulla Pallacanestro Cantù ed il suo proprietario – il magnate russo Dimitry Gerasimenko – a pochi giorni dal via della nuova stagione. Ad anticipare la notizia il quotidiano Qs che riprende il titolo a tutta pagina del “Kommersant, il principale quotidiano politico-finanziario del Paese dell’est: Gerasimenko condannato in contumacia dalla Corte Distrettuale di Mosca, in quanto proprietario della società Volgorgrad Steel Works, per il coinvolgimento nel caso di appropriazione indebita del credito Vtb per un importo quantificabile in 65 milioni di dollari.
La vicenda con ogni probabilità avrà ulteriori sviluppi e certamente bisognerà attendere ancora qualche giorno per capire gli effettivi riscontri dell’intera questione. Certo è che una notizia del genere non farà felici i supporters cannarmi perché, di fatto, il patron della società brianzola durante l’estate si è occupato in prima persona del mercato e con una squadra ancora in parte da costruire la vicenda potrebbe rallentare ulteriormente la composizione del roster affidato a coach Kurtinaitis.
Va ricordato che nel 2015 Gerasimenko era stato arrestato all’aeroporto di Mosca con l’accusa di frode. I legali di Gerasimenko però si sarebbero già messi al lavoro per fornire agli inquirenti tutta la documentazione necessaria al fine di evitare ogni tipo di problema al proprietario della società brianzola che, da parte sua, si dice del tutto tranquillo per chiarire la vicenda che rischia di avere serie ripercussioni per il club a pochi giorni dal via della stagione.