Casa della Poesia di Como: incontro con il poeta Ottavio Rossini

Mancan due mesi ad Europa in versi, Festival Internazionale di Poesia organizzato dalla Casa della Poesia di Como, che tornerà dal 18 aprile per festeggiare la sua decima edizione con la città di Como e con la partecipazione di poeti di rilevanza nazionale e internazionale. Ma il percorso di avvicinamento al fetival si arricchisce di nuovi eventi come l’incontro con Ottavio Rossini domani, mercoledì 19 febbraio ore 18, alla libreria Ubik Como di piazza San Fedele.
Rossini, poeta con all’attivo diverse pubblicazioni, giornalista da 40 anni per il Corriere della Sera per il quale cura anche il blog “Poesia, scrittore e pittore, ma anche regista teatrale, presenterà due sue raccolte, “Soverato” e “La luna negli occhi” perchè, sostiene il poeta, non si può fare a meno della poesia d’amore.
Martina Toppi de La Casa della Poesia ha intervistato Ottavio Rossini per capire un po’ di più della poesia, del suo rapporto con essa e del ruolo che questa forma letteraria può rivestire per ciascuno di noi.
“La poesia non è la lava, ma il vulcano”, l’ha spiegato Ottavio Rossani, nel corso di una chiacchierata che ha toccato molti temi, tra cui ovviamente la poesia. Parlare di poesia come più alto grado di comunicazione letteraria – come l’ha definita Ottavio – è interessante, in un’epoca in cui si comunica sempre, si comunica molto e si comunica in fretta. Eppure la poesia, che deve mirare all’eterno in ogni caso, riesce ancora a parlarci, con quella sua placida richiesta di tempo e di attenzione. Lo fa con un linguaggio che supera i limiti linguistici attuali, sfondando gli orizzonti e aprendo a nuovi mondi di possibilità.
Leggere poesia è una necessità interiore, legata allo sviluppo di una particolare sensibilità umana. Il lettore di poesia è invogliato a continuare la lettura di un poeta perché questi lo fa vivere meglio, gli apre finestre su un mondo fino a quel momento sconosciuto.
“Poesia e libertà” è il tema della 10° edizione del Festival Europa in Versi. Libertà: una parola da declinare in tutte le sue possibili accezioni e sfaccettature, dalla libertà di esprimere, attraverso la parola poetica, sentimenti, emozioni, idee che appartengono a tutti gli uomini, senza distinzione di cultura, religione, genere, fino alla libertà di muoversi in un mondo senza barriere e confini, nel rispetto reciproco delle proprie identità culturali.
Il Festival, ideato e promosso da Laura Garavaglia (presidentessa della Casa della Poesia di Como) ha ottenuto il Patrocinio della Commissione Europea, del Ministero di Beni Culturali, di Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Como, Comune di Tremezzo, dell’Università dell’Insubria, del Consolato di Romania, e del Consolato di Ungheria.
Entra nel vivo sabato 18 aprile: dopo l’incontro con gli studenti del Liceo Alessandro Volta, nell’affascinante scenario di Villa Gallia, affacciata sul primo bacino del Lago di Como, inizia l’incontro con dodici poeti internazionali e italiani: William Wolak dagli Stati Uniti, Dongho Choi e Kim Kooseul dalla Corea del Sud, Attila Balasz e Sandor Halmosi dall’Ungheria, Valeriu Stancu dalla Romania. Dall’Italia partecipano: Fabrizio Dall’Aglio, Mauro Ferrari, Dante Maffia, Ottavio Rossani, Alessandro Quattrone e tra i più giovani: Mirna Ortiz Lopez e Riccardo Mereu. Nell’alternarsi dei poeti, sono presenti anche alcuni slammer, performer professionisti dello spoken word, che uniscono alla parola anche il linguaggio del corpo: teatro/poesia che coinvolge il pubblico trasmettendo con forte coinvolgimento personale emozioni immediate. Simone Savogin – tre volte campione italiano di Poetry Slam e finalista alla trasmissione “Italia Got’s Talent” – e il duo Eell Shous – campioni di Poetry Slam a coppie nel 2018.
Le opere dei partecipanti saranno lette in lingua originale, mentre la loro traduzione verrà simultaneamente proiettata nella Sala di Villa Gallia.
Per il secondo anno consecutivo, Laura Garavaglia conferma un format innovativo e sottolinea il valore dell’edizione tonda: “In questi dieci anni abbiamo ospitato a Como oltre 150 poeti provenienti da tutto il mondo. Abbiamo voluto far incontrare tante voci diverse della poesia internazionale e in particolare quelle dei poeti slammer, che recuperano la dimensione originaria della poesia orale attualizzandola, legando la recitazione anche al timbro della voce e al linguaggio del corpo e quelle dei poeti che potremo definire “classici”, intendendo un tipo di poesia meglio conosciuta dal pubblico internazionale. Due anime della poesia, due modi diversi di diffonderla tra le persone, con lo stesso obiettivo: quello di parlare al cuore e alla mente di tutti gli esseri umani, perché i sentimenti non conoscono barriere culturali”.
A fine giornata verranno proclamati i vincitori del “Premio Internazionale di Poesia e narrativa Europa in versi”, articolato in varie sezioni. La giuria è composta da Milo De Angelis, Roberto Galaverni, Luciano Monti, Bruno Galluccio, Elisabetta Broli, Laura Garavaglia.
Come ormai consuetudine, vengono pubblicati dalla casa editrice “I Quaderni del Bardo” le antologie dei poeti che hanno partecipato all’edizione del 2019 e dei vincitori Premio omonimo. Inoltre, per festeggiare questa X edizione, alcuni tra gli autori stranieri potranno avere un testo di poesie tradotto e pubblicato a cura de “La Casa della Poesia di Como” in collaborazione con la stessa casa editrice.
Il Festival si conclude domenica 19 aprile con una “Passeggiata poetica”, in collaborazione con l’Associazione Sentiero dei Sogni:Pietro Berra, curatore del progetto e poeta, conduce in battello i poeti ospiti e il pubblico alla scoperta sia delle meraviglie di Villa Carlotta (a Tremezzo), sia di scrittori e poeti che nel tempo hanno soggiornato sul lago di Como, con particolare riferimento a Mary Shelley.