Esordio discografico per Viola Nocenzi: “Nella mia musica c’è anche un po’ di Como”. Intervista



Scrive Ray Bradbury in “Cronache marziane”: la vita sulla Terra non s’è mai composta di qualcosa di veramente onesto e nobile… quassù, dice invece Viola Nocenzi, è tutto bellissimo. Deve essere un bel possto Marte, ma, la cantante di “Lettera da Marte”, non si riferice propriamente al quarto pianeta del Sitema Solare quanto ad un non luogo dove le distanze non contano, anzi si azzerano, perché il contatto è telepatico.
“Lettera da Marte” è il brano con cui Viola Nocenzi si presenta al grande pubblico. Con la produzione artistica e gli arrangiamenti di Gianni Nocenzi, in collaborazione con lo ZOO di Berlino, il brano è il preludio ad un progetto discografico di imminente pubblicazione e che permetterà di conoscere tutte le sfumature dell’intrigante personalità artistica di Viola.
Attraverso l’intensa e carismatica voce di Viola Nocenzi, “Lettera da Marte”, è una vera e propria corrispondenza d’amore, rappresenta la magia delle affinità elettive che colmano le distanze siderali fino a realizzare un magico punto di contatto fra le anime più sensibili. “Lettera da Marte per dirti che ti sento, ricevo forte e chiaro il tuo pentimento, lettera brevissima per dirti due parole, il cielo oggi è sereno e come sempre non piove, quassù è tutto bellissimo, c’è solo un po’ di vento che sgombra i miei pensieri da ogni risentimento, la luce a volte è immensa…” canta Viola. E se la voce è lo specchio dell’anima, con “Lettera da Marte” la virtuosa cantante e compositrice che frequenta e apprezza Como, prepara l’ascoltatore a quello che promette essere un viaggio dolce e fantastico fra le magiche trame dell’amore e della bellezza, due valori saldamente radicati in lei.
Abbiamo intervistato Viola per Ciaocomo radio, ecco cosa ci ha detto
E aggiunge “In questo particolare periodo che siamo stati chiamati a vivere, “Lettera da Marte” è anche un invito a viaggiare con la fantasia, ad andare su un altro pianeta. Dove per una volta, tutto è bellissimo, e il dolore è lontano. Questo è l’inizio. Mi apro al mondo e lo porto su Marte. Spero con tutto il cuore che questo mio brano possa regalare un’emozione, e perché no, possa anche aiutare a sollevare lo spirito delle persone che stanno attraversando un momento difficile”
Figlia del fondatore e da sempre anima del Banco del Mutuo Soccorso, Vittorio Nocenzi, Viola inizia a suonare il pianoforte all’età di quattro anni, in seguito si dedica allo studio del violino e intraprende poi quello del canto d’opera, affiancando allo studio l’attività di insegnamento. La sua formazione umanistica e le stimolanti frequentazioni artistiche all’interno dell’ambiente familiare nel quale è cresciuta, hanno contribuito a plasmare la personalità di Viola, che si rivela in un intrigante mix di estro, sensibilità e ironia. Un eccezionale talento vocale che, unito al ‘tocco magico’ dello zio Gianni Nocenzi e dei musicisti de Lo ZOO di Berlino, rendono questo esordio musicale una bella sorpresa.