Camera di Commercio, le previsioni occupazionali del terzo trimestre nel comasco

L’indagine, svolta tra il 23 maggio e l’8 giugno 2022, mostra una previsione di assunzione in calo rispetto al secondo trimestre 2022
Secondo le rilevazioni dell’indagine Excelsior, svolta tra il 23 maggio e l’8 giugno 2022 sulle previsioni di assunzione, dalle Camere di Commercio (per le imprese oltre 40 addetti) e da Infocamere, per il 3° trimestre 2022 le imprese della provincia di Como prevedono di effettuare complessivamente 11060 nuovi ingressi, 970 unità in meno (-8,1%) rispetto al trimestre precedente. Como evidenzia un calo anche rispetto al 3° trimestre 2021: da 11.420 a 11.060 assunzioni previste (-360 unità: -3,2%2). I nuovi ingressi previsti a Como (+ 930) nel periodo luglio-settembre 2022 sono comunque superiori a quelli dello stesso trimestre del 2019, ovvero del benchmark pre-Covid.
Nel 3° trimestre 2022, l’intero comparto industriale evidenzia un calo delle assunzioni di – 400 unità (- 11,8%) rispetto ai tre mesi precedenti e gli ingressi previsti nel secondario risultano in diminuzione anche rispetto allo stesso periodo del 2021 con -10,2%, pari a -340 unità.

Per quanto riguarda il settore terziario, l’intero comparto mostra un calo delle assunzioni del 6,6% rispetto ai tre mesi precedenti, pari a 570 unità in meno, ma gli ingressi previsti sono superiori a quelli del 3° trimestre 2019, con +1.010 unità (+14,3%).
Nel mese di luglio 2022, la quota con contratto a tempo indeterminato scende dal 25% del luglio 2019 al 20%, mentre la quota dei contratti di apprendistato si attesta al 6%, in calo rispetto a luglio 2019, quando era all’8%. Aumenta, però, dal 64% al 67% (a luglio 2021 era il 66%) la quota di nuovo personale che le imprese comasche prevedono di assumere con contratto a tempo determinato.
A Como, la maggioranza dei nuovi ingressi a tempo indeterminato previsti a luglio 2022 si concentra nel manifatturiero (la quota scende al 37% delle assunzioni totali di quel settore; era del 62% a luglio 2019 e del 39% nello stesso mese del 2021) e nei servizi alle imprese (con il 32%; era il 17% a luglio 2019 e il 23% a luglio 2021). Viceversa, mostrano una netta prevalenza di contratti a tempo determinato soprattutto turismo e servizi alle persone (rispettivamente il 73% e il 77%; a luglio 2019 la percentuale per il turismo era pari al 68%; per i servizi alle persone era dell’84%).
Rispetto a luglio 2019, cresce la quota di assunzioni che le imprese lariane intendono riservare a personale laureato: si passa dall’11,4% al 12,4% (a luglio 2021 la quota era dell’11,9%); il valore è però inferiore sia a quello lombardo (18,9%) che a quello italiano (13%): Como – con il 12% (contro l’11,3% del luglio 2019 e l’11,1% del luglio 2021) – è al 9o posto. Nell’area lariana gli ingressi di diplomati previsti salgono al 53,6% delle assunzioni totali (contro il 61,7% del luglio 2019 e il 51,3% del luglio 2021): il 34,1% con diploma di scuola media superiore (a fronte del 31,8% di luglio 2019 e del 33,4% di luglio 2021) e il 19,5% di Istituto professionale (contro il 29,9% di luglio 2019 e il 17,9% di luglio 2021). Crescono dal 26,8% al 34,2% anche i casi in cui è richiesto il semplice assolvimento dell’obbligo scolastico. Per quest’ultimo, Como, con il 32,7% (a fronte del 29,5% di luglio 2019 e del 40,1% dello stesso mese del 2021), occupa il 2° posto in Lombardia (era 10 sia nel luglio 2019 che due anni dopo).

Nelle previsioni relative a luglio, tra i profili maggiormente richiesti nel comasco troviamo figure a media e bassa specializzazione: “cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici” (750 persone, pari al 18,9% degli ingressi previsti); “personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle imprese” (340, 8,6%); “personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali” (320, 8,1%); “addetti alla gestione dei magazzini, della logistica e degli acquisti” (190 persone, pari al 4,8%) e “operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici” (150 persone, pari al 3,8%), a pari merito con “operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche”.
Rispetto a luglio 2019, i giovani con meno di 29 anni sembrano avere minori opportunità, anche se per alcune famiglie professionali la quota di “under 29” è particolarmente consistente: a Como “area produzione di beni ed erogazione del servizio” (610 figure, con un’incidenza del 32,6% sul totale settoriale), “aree commerciali e della vendita” (230 figure: 32%) e “aree tecniche e della progettazione” (160 unità: 32%).