Per due anni in via Milano alta a Como: una targa per ricordare la grandezza del generale Dalla Chiesa
Il comandante provinciale di Como ai giovani:”Sappiate che è stato la vera essenza del nostro lavoro: un grandissimo esempio per tutti noi in divisa”
Due anni qui con la famiglia. In un appartamento al quarto piano di un condominio di via Milano Alta, a pochi passi dal Pessina. Carlo Alberto Dalla Chiesa, in qualità di comandante dei carabinieri di Como, e la famiglia: moglie e figli. E oggi, dopo il rinvio negli anni del Covid, è stata scoperta stamane la targa che ricorda la sua importante presenza qui in città: due anni, dal 1952 al 54. Iniziativa fortemente voluta dal professor Tiziano Ramagnano (che ha scoperto la targa, video sopra) come residente e cultore storico della tradizione cittadina. A lui si sono aggiunti altri cittadini della zona, poi il tutto avvallato dal Comune. Alla cerimonia di stamane presente l’assessore alla lotta alle mafie Alberto Fontana, il sindaco Rapinese ed il presidente del consiglio comunale Anzaldo.

E poi le autorità militari della città tra cui i vertici dell’arma. Il comandante dei carabinieri, rivolgendosi ai ragazzi di una scuola presenti alla cerimonia, ha detto loro (video qui sotto) chi era e cosa ha rappresentato per i militari il generakle Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Il generale Dalla Chiesa, ucciso a Palermo dalla mafia nel 1982 assieme alla moglie Emanuela e ad un agente della scorta, ha abitato qui in via Milano dai primi del 1952 all’ottobre del 1954. Ha lasciato la città, con la famiglia, per assumeme altri importanti incarichi nell’Arma. La macchina (una Autobianchi) in cui morì a Palermo è conservata tuttora al Museo storico di Voghera.

