Le aggressioni all’ospedale Sant’Anna: la versione di Asst Lariana sugli ultimi due episodi avvenuti

9 ottobre 2023 | 22:31
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Le aggressioni all’ospedale Sant’Anna: la versione di Asst Lariana sugli ultimi due episodi avvenuti
Le aggressioni all’ospedale Sant’Anna: la versione di Asst Lariana sugli ultimi due episodi avvenuti
Le aggressioni all’ospedale Sant’Anna: la versione di Asst Lariana sugli ultimi due episodi avvenuti

Ridimensionamento delle botte all’infermiera, ma resta la gravità del gesto. IN pronto soccorso nessuno ha dato in escandescenze. Il comunicato dell’aienda sanitaria.

La gravità resta, la preoccupazione pure. Ma arriva la precisazione di Asst Lariana – in alcuni dettagli – sulle ultime due aggresioni denunciate dai sindacati alla stampa. Ecco la posizione dell’azienda ospedaliera sugli episodi contestati.

ingresso pronto soccorso ospedale sant'anna di como tunnel

“Senza nulla togliere alla gravità dell’episodio, la descrizione riportata sulla stampa e denunciata dal sindacato Uil non corrisponde tuttavia a come si sono svolti i fatti ed a come gli stessi sono stati riferiti dalla diretta interessata. Il paziente, un ragazzo, ha tirato calci e pugni ad una porta e in seguito ha spintonato l’infermiera per le spalle. La professionista sanitaria ha perso l’equilibrio e ha sbattuto la testa contro un quadro elettrico, riportando così una ferita per la quale si sono resi necessari tre punti di sutura. La prognosi prescritta dai medici del Pronto Soccorso è di dieci giorni. Il personale della vigilanza è intervenuto quando la situazione era già risolta e non c’è stato, quindi, alcun bisogno di contenimento del paziente”.

Anche in relazione ad un altro episodio riportato sempre sulla stampa e che sarebbe avvenuto in Pronto Soccorso, questo non trova conferma nel personale di turno. Agli atti risulta un uomo, in stato di fermo, accompagnato in Pronto Soccorso alle ore 00.40 del 8/10/2023 dalle forze dell’ordine, che dopo essere stato sottoposto ad accertamenti, è stato dimesso alle ore 4.05. Alle ore 7.30 dello stesso giorno l’uomo è stato riaccompagnato in Ps per un’ulteriore valutazione da parte delle forze dell’ordine ed è stato dimesso alle ore 13.36. Durante la permanenza in ospedale il paziente non ha dato in escandescenze o impedito l’attività sanitaria.

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