Terragni e Sartoris, il razionalismo in mostra a Como
Si apre il 2 dicembre, in San Pietro in Atrio, la mostra di Made In Maarc dedicata a Terragni, Sartoris e a Como razionalista
Sarà inaugurata il prossimo 2 dicembre, alle ore 18, presso l’ex chiesa di S. Pietro in Atrio a Como, la mostra intitolata Terragni e Sartoris a Como capitale del razionalismo italiano _ 1926/1943, realizzata da Made In MAARC e Ecole Fédérale Polytechnique Losanne – Archives de la construction moderne in collaborazione con il Comune di Como e Archivio Terragni, seconda edizione del progetto MAARC EXHIBITIONS, ideato da Ebe Gianotti, che prevede un’esposizione a cadenza triennale itinerante, dedicata all’architettura razionalista e all’arte astratta di Como, con l’obiettivo di costruire, in collaborazione con studiosi e istituti di ricerca italiani ed europei, un percorso di relazioni e confronti con analoghe esperienze artistiche del movimento moderno in Europa e promuovere il patrimonio razionalista di Como a livello internazionale, mettendo in luce le ricchezze del Novecento di cui la città e il suo territorio sono particolarmente ricchi e il ruolo di primo piano giocato da Como nel dibattito architettonico internazionale sulla nuova architettura.

L’esposizione, preceduta dal convegno internazionale Alberto Sartoris e Giuseppe Terragni. Idee e principi dell’architettura dal Futurismo al Razionalismo svoltosi a Como il 15 febbraio 2020, è curata da Salvatore Aprea, docente di Storia dell’architettura e direttore degli Archivi d’architettura del Politecnico di Losanna, fondamentale partner dell’iniziativa, che fornirà i materiali d’archivio (disegni, foto, libri, lettere e i plastici realizzati appositamente per la mostra).

Luca Ortelli, già docente presso il medesimo Politecnico e grazie al quale si è instaurata una cooperazione con gli Archivi della costruzione moderna, ha contribuito all’interpretazione dei disegni del Quartiere satellite di Rebbio. La mostra, che sarà visitabile a Como fino al 31 dicembre e nel 2024 sarà ospitata a Losanna, cade intenzionalmente nell’ottantesimo anniversario della morte di Giuseppe Terragni (1904-1943) e nel venticinquesimo di quella di Alberto Sartoris (1901-1998) ed è anche l’occasione per festeggiare i primi dieci anni di attività di Made in MAARC.

Il tema della mostra insiste sul confronto tra due figure chiave del razionalismo per la qualità emblematica delle loro opere e per il ruolo avuto nel diffondere e propagandare a livello internazionale i principi della nuova architettura. Tale rapporto sarà esaminato attraverso le diverse fasi del loro legame, che fu sia di lavoro che di scambio intellettuale, anche allo scopo di mettere in luce il ruolo di primo piano giocato da Como sulla ribalta internazionale dell’epoca.
(foto dell’Archivio della costruzione moderna del Politecnico di Losanna)
La storia della relazione Sartoris/Terragni seguirà un andamento altalenante, che la mostra metterà in luce, evidenziando i momenti di più stretta vicinanza (Sartoris soggiornerà spesso e per lunghi periodi a Como, nella casa di Terragni in via Indipendenza), soprattutto in occasione dell’elaborazione dei progetti comuni, tra cui il Quartiere satellite a Rebbio. Ad esso si dedicherà un focus speciale insieme alle Case popolari di Via Anzani costruite da Terragni secondo il progetto di uno degli edifici tipo pensati per Rebbio.

Il percorso, studiato da Giovanna Saladanna, utilizzando i colori della palette di Alberto Sartoris, sarà articolato attraverso l’esposizione di materiali molto diversi (disegni, lettere, articoli, pubblicazioni d’epoca, video, fotografie delle Case di via Anzani appositamente realizzate da Lorenza Ceruti che rappresentano una sorta di mostra nella mostra) e culminerà, nello spazio della navata centrale, con il plastico dell’intero Quartiere di Rebbio e quello di un edificio tipo realizzati per l’occasione dal Politecnico di Losanna.

La mostra si rivolge ad un pubblico eterogeneo, pertanto per rendere i contenuti della mostra comprensibili a tutti, compresi i numerosi turisti di diversa provenienza presenti a Como ormai in ogni stagione, si è pensato di tradurre tutti i testi dei pannelli espositivi e del catalogo in inglese. Inoltre, il progetto espositivo comprende un fitto calendario di eventi collaterali realizzati in collaborazione con diverse realtà culturali di Como, tra cui Accademia di Belle Arti Aldo Galli, Associazione a Due Voci, Associazione Amici dei Musei di Como, Associazione Famiglia Comasca, Liceo Coreutico Musicale Giuditta Pasta e Biblioteca Comunale di Como, così da coinvolgere vari tipi di utenti, compresi i giovani e gli studenti.
