Strage di Erba, ecco perchè i giudici di Brescia non hanno riaperto il caso:”Impianto probatorio solido”
7 ottobre 2024 | 16:05

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Trancianti i giudici della Corte di Appello:”Solo suggestioni, ma niente di concreto dalla difesa”. E un capitolo anche per i giornalisti de “Le Iene” che hanno condotto una campagna innocentista da anni
Tutto demolito. Nessun dubbio che i colpevoli della strage di Erba sono Olindo e la moglie Rosa. Nessun complotto. Niente di niente. Severi, decisi, i giudici della Corte di Appello di Brescia – in quasi 90 pagine di motivazioni – rigettano l’ipotesi della revisione del processo per i coniugi erbese, sollecitato dalle difese, e confermano “la solidità dell’impianto probatorio su cui si fonda il giudicato e, soprattutto, l’assenza del carattere di novità della maggior parte delle prove della difesa“. Come dire: non basta la suggestione per riaprire il caso, non bastano le tesi dei legali di Olindo e Rosa. Le motivazioni della sentenza depositate in queste ore.
I giudici di Bresciano ribattono punto su punto alla difesa. Spiegano e confermano che “la maggioranza delle prove proposte si concentra su dati di contorno o ambivalenti che, anche sommati e valutati unitamente alle prove già acquisite, non sono in grado di incrinare il compendio probatorio su cui si fonda il giudicato di condanna”. Confermate le prove acquisite fin dal primo grado, sopratutto la confessione del superstite Mario Frigerio. Capitolo a parte per i giornalisti de “Le Iene” che, su ItaliaUno, hanno realizzato spesso servizi su Olindo e Rosa. I giudici di Brescia sono trancianti:”Una parte delle prove sono rappresentate da interviste e così la natura di documenti di tali interviste non vale a conferire loro il rango di prova ammissibile in sede processuale”. E così ecco perchè il verdetto sulla Strage di Erba va in archivio in modo definitivo. Nessun dubbio: i colpevoli sono Olindo e Rosa. Per i giudici di Brescia il caso va chiuso qui senza ulterori aggiunte.