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L’uomo che ha denunciato i maltrattamenti alla Rsa:”Non sono più riuscito a voltarmi dall’altra parte….”

25 febbraio 2025 | 19:32
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L’uomo che ha denunciato i maltrattamenti alla Rsa:”Non sono più riuscito a voltarmi dall’altra parte….”
L’uomo che ha denunciato i maltrattamenti alla Rsa:”Non sono più riuscito a voltarmi dall’altra parte….”
L’uomo che ha denunciato i maltrattamenti alla Rsa:”Non sono più riuscito a voltarmi dall’altra parte….”

“Ho visto persone piangere disperate: non lo dimenticherò mai”, così Pasquale Moretti davanti alle telecamere di Pomeriggio Cinque ed a “Repubblica”. I vertici della Rsa:”Tutti sospesi, cessazione dei loro rapporti di lavoro”.

Quando ho visto con i miei occhi i maltrattamenti sugli anziani non sono più riuscito a voltarmi dall’altra parte. Di notte sento ancora le loro grida”. È la testimonianza di Pasquale Moretti, 43 anni, l’uomo che ha denunciato le violenze che avvenivano all’interno della Rsa “Sacro Cuore” di Dizzasco. Oggi pomeriggio (foto) è stato intervistato dalla trasmissione “Pomeriggio Cinque” di Canale 5. La sua denuncia ha fatto partire l’inchiesta sfociata ieri con i Carabinieri di Menaggio con i militari del Nucleo Investigativo di Como che hanno arrestato ben sette persone tra gli operatorio socio-sanitari della struttura di Dizzasco. Episodi he, quasi sempre, sarebbero avvenuti tra sera e notte, in un solo reparto della struttura.

arrestati operatori rsa di dizzasco per violenze ai poazienti fermo immagini carabinieri

All’inizio sono stato zitto per tenermi il posto di lavoro, nonostante svolgessi mansioni non di mia competenza, poi ho denunciato per la prima volta nel 2022″, ha raccontato ancora il 43enne, che da semplice inserviente e addetto alle pulizie si è ritrovato a prendersi cura dei pazienti ricoverati nel reparto di malattie infettive. Mansioni da operatore socio-sanitario o addirittura da infermiere, per le quali non ha mai ricevuto una formazione. “Ho visto con i miei occhi i maltrattamenti – aggiunge – La prima persona che mi ha raccontato un episodio di violenza è stata una signora a cui, di notte, avevano strappato ciocche di capelli. Gli operatori davano schiaffi, pugni, gomitate. Chiudevano le persone a chiave in camera se si lamentavano, o mettevano loro pannoloni sporchi in testa. Ho visto anziani piangere disperati. Non lo dimenticherò mai”. Questo uno dei passaggi più drammatici raccontati dall’ex dipendente anche a Repubblica.

Nel corso delle attività investigative, coordinati dalla Procura di Como, sono state raccolte diverse testimonianze video e intercettazioni audio e video che avrebbero accertato l’esistenza di violenze sistematiche e precise: percosse, ingiurie, denigrazioni, umiliazioni, fisiche e psichiche. Le violenze si sarebbero verificate esclusivamente su un unico piano della Rsa e avrebbero coinvolto all’incirca una decina di ospiti. Dei sette arrestati cinque sono ai domiciliari e due in carcere. Il loro interrogatorio nelle prossime ore da parte del Gip che ha firmato i provvedimenti restrittivi per loro.

Oggi, intanto, intervengono anche i vertici della Rsa, gestita dall’Asociaizone “Il Focolare di Santa Maria di Loreto”. La loro confera che i sette arrestati sono già sospesi dall’incarico e che la struttura si costituirà parte civile per chiedere il risarcimento dei danni, sicuramente quelli di immagine:”Abbiamo disposto l’immediata sospensione dal servizio dei dipendenti coinvolti nell’inchiesta per l’assunzione dei doverosi provvedimenti disciplinari per la cessazione dei rapporti di lavoro ed è ferma determinazione dell’azienda costituirsi parte civile nel futuro procedimento penale”