Strage di Erba, la parola fine: la Cassazione dice stop ai ricorsi della difesa, Olindo e Rosa in carcere per sempre

Ultimo verdetto a Roma: rigettata l’ennesima richiesta di riaprire il caso ed ora in modo definitivo. Colpevoli al di là di ogni ragionevole dubbio. Ma Schembri non ci sta….
Si adesso è davvero finita. IN modo definitivo anche se sono passati 18 anni. Ma per la Strage di Erba non è più possibile trovare altro appiglio processuale dopo tutti quelli tentati – invano – dalla difesa di Olino e Rosa. Sono loro, senza più alcun dubbio, gli assassini di via Diaz, gli autori della strage costata la vita a 4 persone nel dicembre 2006, con il ferimento grave di Mario Frigerio. In serata, accogliendo le richiesta del Procuratore generale nella sua articolata requisitoria, i giudici della Cassazione di Roma hanno detto basta. Nessuna altra possibilità di riaprire il caso. Respinto l’ultimo, disperato, ricorso presentato dai legali dei coniugi erbesi. E per loro adesso la sentenza diventa assolutamente esecutiva. Carcere a vita per la mattanza nell’appartamento di Raffaella Castagna, devastato da morte ed orrore.


L’ultima udienza ha visto le severe parole del Procuratore generale nel rigettare il ricorso della difesa, spiegando che le presunte nuove prove sono in realtà solo congetture. Nulla di rilevante e scientificamente valido. Hanno replicato, sulla stessa linea della Procura, i legali di parte civile della famiglia Castagna e di Mario Frigerio (Massimo Campa ed Adamo De Rinaldis). Lo storico avvocato dei Romano, quello che li ha assistiti in questi lunghi anni – Fabio Schembri – ha spiegato ancora che quelle da loro prodotte per tentate la revisione a Brescia erano prove che non sono state valutate adeguatamente dai giudici.
Di fatto, comunque, l’ultima parola è arrivata da Roma in serata. Per la Strage di Erba, al di là di ogni ragionevole dubbio, i colpevoli sono loro: Olindo e Rosa e per entrambi il carcere per il resto della loro vita.