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Valico di Brogeda, tenta di passare la dogana con quasi 70mila euro non dichiarati: fermato cittadino albanese

2 aprile 2025 | 08:37
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Valico di Brogeda, tenta di passare la dogana con quasi 70mila euro non dichiarati: fermato cittadino albanese

L’uomo aveva dichiarato di possedere solo 8mila euro, ma il suo nervosismo lo ha tradito: il denaro è stato rinvenuto in una cavità dietro il vano portaoggetti

Prosegue senza sosta l’attività dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e delle Fiamme Gialle lariane lungo la linea di confine con la limitrofa Confederazione Elvetica per il contrasto agli illeciti doganali e valutari. Nei giorni scorsi, nel corso degli ordinari controlli presso il valico autostradale di Como-Brogeda, funzionari ADM e militari del Gruppo Ponte Chiasso, in servizio di vigilanza fissa negli spazi doganali, hanno fermato un cittadino albanese, classe ’85, domiciliato in Belgio, proveniente dalla Svizzera.

Alla domanda di rito se trasportasse al seguito denaro e/o strumenti negoziabili per importo pari o superiore ai diecimila euro, come previsto dalla normativa valutaria, il transitante ha dichiarato di avere con sé circa 8.000 euro. Ritenuta inattendibile tale dichiarazione, in considerazione anche del crescente stato di agitazione del soggetto con il passare dei minuti, gli agenti hanno provveduto a effettuare un controllo più approfondito della sua vettura. L’accurata ispezione è stata eseguita da una squadra di finanzieri “cacciavitisti” e ha permesso di scoprire una cavità nel retro del vano portaoggetti al cui interno sono stati trovati diversi sacchetti in cellophane contenenti valuta, in euro e franchi svizzeri di diversi tagli, per un controvalore di 69.280 euro.

Fermato valico brogeda con denaro non dichiarato

A fronte del rinvenimento, il fermato ha riferito che stava trasportando il denaro per conto di terzi, precisando che era destinato a suoi connazionali residenti in Albania. L’eccedenza di valuta trasportata oltre i diecimila euro ha superato di gran lunga la soglia di 40.000 euro stabilita come una delle condizioni di accesso all’istituto dell’oblazione immediata; pertanto l’Ufficio ha proceduto a sequestrare il 70% della somma eccedente il limite previsto, per un importo pari a 42.375 euro, nel rispetto della normativa valutaria.