i funerali |
Canturino
/
Cronaca
/

Noemi, l’ultimo saluto oggi a Vertemate. Il fidanzato: “Vogliamo giustizia”

3 aprile 2025 | 10:30
Share0
Noemi, l’ultimo saluto oggi a Vertemate. Il fidanzato: “Vogliamo giustizia”

I funerali della ventenne travolta e uccisa da un’auto pirata venerdì notte si terranno alle 16.30 nella chiesa parrocchiale di Vertemate con Minoprio

Si terranno nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16.30, nella chiesa parrocchiale di Vertemate con Minoprio, i funerali di Noemi Fiordilino, la giovane di 20 anni che ha perso la vita tragicamente nella notte tra il 28 e il 29 marzo, travolta da un’auto pirata sulla provinciale tra Lurago Marinone e Limido Comasco mentre cercava di soccorrere un coniglio ferito a bordo strada.

L’autopsia, svolta nei giorni scorsi all’ospedale Sant’Anna alla presenza anche di un consulente della difesa, ha permesso di ottenere il nulla osta per il funerale. Oggi l’intera comunità si stringerà attorno alla famiglia, ancora profondamente scossa da quanto accaduto. Il sindaco di Vertemate, Andrea Pellizzari, ha annunciato l’intenzione di dedicare una targa o un’iniziativa simbolica alla memoria della giovane.

Presente anche il fidanzato di Noemi, che quella notte era con lei e che ha raccontato con dolore gli ultimi attimi prima della tragedia in diretta TV, durante la trasmissione Ore 14 su Rai 2: «Tornavamo dalla festa di laurea di una nostra amica. Avevamo investito un coniglietto e volevamo aiutarlo. Abbiamo accostato. Io cercavo una clinica veterinaria. Poi ho visto arrivare una macchina a tutta velocità… le ho fatto cenno di rallentare, ho cercato di tirarla verso di me, ma è stata strappata via dalle mie mani. Ha fatto 50 metri di volo. Non molleremo finché non verrà fatta giustizia. Se non facciamo niente, ci saranno sempre persone che piangeranno i loro cari.».

Rimane in carcere Vincenzo Crudo, il 32enne di Fenegrò che, pare, fosse alla guida dell’auto pirata. Interrogato nei giorni scorsi dal Gip di Como, l’uomo ha dichiarato di non ricordare nulla dell’incidente, solo di essere uscito con gli amici, che l’avrebbero accompagnato a casa alle 22, e dei carabinieri che bussavano a notte fonda. Il Giudice ha comunque convalidato, nei giorno scorsi, l’arresto con le ipotesi di omicidio stradale aggravato dalla fuga, guida in stato di ebrezza e senza patente, scaduta ai primi di marzo e mai rinnovata. L’uomo, che guidava anche con un piede ingessato, ha addossato a quest’impedimento l’impossibilità di recarsi a rinnovare il documento.